Perché desideriamo? E dove risiede il motore del nostro desiderio? Partendo da una riflessione su noi stessi possiamo esplorare il potere trasformativo del desiderio: desiderio di mutare il corso degli eventi personali e collettivi, di stravolgere il nostro modo di vedere il mondo e di interpretarlo, ma anche potere del desiderio di creare storie e dare vita a personaggi in un punto indefinito che solo lo sguardo desiderante sa vedere, dove finzione e realtà si incontrano e si sublimano. Guido Bosticcio ci guida in una conferenza che è anche un laboratorio di scritture individuali e di gruppo, fatto di confronti, dialoghi, aperture e sperimentazioni.
Bosticcio insegna scrittura creativa e professioni dell’editoria all’Università di Pavia, collabora con il Corriere della Sera e Avvenire ed è membro del Comitato Etico della Fondazione Veronesi. Nel 1998 ha fondato Epochè, agenzia di consulenza nei processi di relazione, co-design e comunicazione per grandi organizzazioni. Ha all'attivo numerose pubblicazioni che hanno al centro il tema del linguaggio e il suo rapporto con il potere.
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