Maila Ermini, da un suo racconto, porta in scena un adattamento di "Memorie di Settemplice Luce, ultima amante di Casanova".
Giacomo Casanova trascorse gli ultimi tredici anni della sua vita lavorando come bibliotecario nel castello barocco di Dux (oggi Duchov) e dove morì nel 1798. Qui incontra la misteriosa Settèmplice Luce, fascinoso nome datole da Giacomo e che significa raggio di luce che si riflette in sette colori. Dopo tanti racconti su Casanova, ne arriva uno diverso, scritto da colei che fu probabilmente la sua ultima amante. Questa volta, e per la prima volta, di Casanova parla una donna.